Cos’e’ la
Nutri-Score?
Vorremo
affrontare questo argomento da un punto di vista super partes, tenendo presente
pero’ alcune considerazioni inequivocabili.
La Nutri-Score o
meglio conosciuta come etichetta semaforo, e’ un’etichetta cosiddetta fronte pacco
che la Comunita’ Europea ha deciso di adottare per identificare le categorie
principali di alimenti contenute nella confezione di cibo presente in un
determinato pacchetto.
Partendo dal verde scuro per finire con il rosso brillante, vengono identificate 5 principali categorie di cibo:
La frutta, la
verdura e il pane sono classificati nel gruppo A/B;
Gli yogurt e i
succhi di frutta nel gruppo C;
Mentre i
biscotti, dolci, gli insaccati e i formaggi sono classificati nel gruppo D/E;
Le bevande
zuccherate sono solo nel gruppo E;
Fatta questa
precisazione, teoricamente la Nutri-Score dovrebbe essere un’etichetta fronte
pacco che ci permetta visivamente di identificare immediantamente i cibi che
scegliamo al supermercato classificandoli piu’ o meno pericolosi per la nostra
salute.
Ma l’Italia come si sa, ha fortemente criticato il riconoscimento del Nutri-Score inquanto fondamentalmente lesivo per l’immagine di molti prodotti che, culturalmente e tradizionalmente, sono presenti nella cosiddetta Dieta Mediterranea (https://ciboverace.blogspot.com/2023/05/la-dieta-mediterranea-ormai-e-un.html).
A tal proposito,
e non per prendere parte, vorremmo spiegare il sistema che ha portato
all’introduzione di questo Nutri-Score a livello europeo dopodiche’, come si
suol dire, a voi lettori l’ardua sentenza.
L’introduzione
della Nutri-Score come etichetta nutrizionale ufficiale in tutti i paesi
dell’Unione e’ stata fortemente voluta da EUPHA (European Public Heath Association) che rappresenta 39.000 professionisti sanitari di 47 paesi mentre
l’Agenzia Internazionale per la ricerca sul cancro (IARC) ne auspica l’adozione
come etichetta frontepacco in Europa, perche’ ha dimostrato di essere efficace nell’indirizzare il
consumatore verso scelte alimentari piu’ sane.
Detto questo, bisogna
pero’ evidenziare che la Nutri-Score si basa, per convalidare il sistema di
profilazione nutrizionale, su un’algoritmo che e’ in grado di verificare una associazione tra dieta a
livello individuale e vari indici di salute , come ad esempio incidenza di tumori,
malattie cardiovascolati etc, portati
avanti in Spagna ed Europa dove si evidenzia una relazione tra qualita’
della dieta a livello individuale e importanti esiti sulla salute.
In teoria lo
scopo di un’etichetta come la Nutri-Score e’ di spostare i consumi ,
penalizzando i prodotti ultra trasformati dell’industria dolciaria e del
salato, tutte le bevande zuccherate o edulcorate e le carni rosse e conservate
(insaccati) e di modificare anche il
consumo di formaggi e yogurt zuccherati.
Il problema evidenziato
dall’industria alimentare italiana e’ che molti dei prodotti appartenenti alla
tradizione gastronomica nazionale (secondo questro algoritmo testato
prevalemtemente in Francia e Canada) risultano essere di fascia arancione/rossa
e quindi fortemente penalizzati.
La domanda che
nasce spontanea e’: l’etichettamento Nutri-Score finalizzato ad “influenzare”
le scelte dei consumatori puo’ incidere sull’economia italiana in un settotre
di eccellenza?


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