
Il topinambur, chiamato in Piemonte Ciapinabo’ , rapa tedesca, carciofo di Gerusalemme o girasole del Canada (nome scientifico Helianthus tuberosus, anche volgarizzato in Elianto tuberoso), è una pianta usata come ortaggio, appartenente alla grande famiglia delle Asteraceae e al genere Helianthus.
Il topinambur è una piacevole riscoperta. Associato alla seconda guerra mondiale, durante la quale ha sostituito la patata, è caduto nel dimenticatoio per decenni. Il suo ritorno sugli scaffali è meritato, perché questo tubero garantisce numerosi benefici dal punto di vista culinario e nutrizionale
Etimologia
Il nome generico (Helianthus) deriva da due parole greche ”helios” (= sole) e ”anthos” (= fiore) in riferimento alla tendenza di alcune piante di questo genere a girare sempre il capolino verso il sole, comportamento noto come eliotropismo. Il nome specifico (tuberosus) indica una pianta perenne, il cui organo di sopravvivenza è un tubero, da un anno al successivo.
Il binomio scientifico attualmente accettato (Helianthus tuberosus) è stato proposto da Carl von Linné (1707 – 1778) biologo e scrittore svedese, considerato il padre della moderna classificazione scientifica degli organismi viventi, nella pubblicazione Species Plantarum del 1753.
Distribuzione e habitat
Distribuzione: in Italia è ovunque presente (a parte la Sardegna) e relativamente comune. Nelle Alpi è ugualmente presente (a parte alcune province occidentali). Oltreconfine (sempre nelle Alpi) è presente in Francia, in Austria e in Slovenia. Sugli altri rilievi europei si trova nella Foresta Nera, Vosgi, Massiccio del Giura, Pirenei e Carpazi.
Habitat: è una pianta molto vitale, quasi infestante, che predilige terreni umidi e conquista terreni vicini a corsi d'acqua. Il substrato preferito è sia calcareo sia siliceo con pH neutro, alti valori nutrizionali del terreno che deve essere mediamente umido.
Distribuzione altitudinale: sui rilievi queste piante si possono trovare fino a 800 m s.l.m.; frequentano quindi i seguenti piani vegetazionali: collinare e quello planiziale a livello del mare.
Coltivazione

È possibile coltivare i topinambur anche nell'orto familiare, visto che si adattano bene anche a terreni marginali, purché soleggiati. La pianta, infatti, è molto rustica e può diventare addirittura invasiva. La coltivazione si riduce, praticamente, alla piantagione. In inverno, una volta seccata la parte aerea della pianta, sarà possibile raccogliere i tuberi scavando a mano, lasciando quelli più piccoli a continuare la coltivazione (che può avvenire per molti anni sullo stesso terreno senza problemi). Un altro metodo è quello di raccogliere tutti i tuberi e rimetterne una quota nel suolo, coltivandoli ordinati a file per facilitare la raccolta dell'anno successivo.
PROPRIETA’ ALIMENTARI E NUTRIZIONALI

Può essere utile nella dieta di alcune forme di diabete. Secondo la medicina popolare il topinambur (specialmente i tuberi) presenterebbe le seguenti proprietà medicamentose:
- facilita la secrezione biliare verso l'intestino;
- facilita il rilascio dell'urina;
- agevola la funzione digestiva;
- tonica ,rafforza l'organismo in generale.
Il tubero inoltre è ricco di sali minerali e in particolare potassio, magnesio, fosforo e ferro come pure di selenio e zinco. Il topinambur è da sempre famoso per ridurre il colesterolo e per stabilizzare la concentrazione del glucosio nel sangue e dell'acido urico.

CURIOSITA’
RispondiEliminaNella regione tedesca del Baden-Württemberg più del 90% della produzione di Topinambur viene utilizzata per produrre un liquore chiamato "Topi" o "Rossler". I tuberi vengono lavati ed essiccati in forno e poi fatti fermentare, distillando infine il liquido alcolico ottenuto. Il "Topi" è considerato un digestivo ed è anche utilizzato contro la diarrea o i dolori addominali. Ha un aroma piacevolmente fruttato che sa lievemente di nocciola, con una piacevole nota terrosa.