La Dieta Mediterranea
ormai e’ un privilegio dei ricchi.
La cosiddetta Dieta Mediterranea, che dal 2010 e’ riconosciuta dall’Unesco come bene protetto e inserito nella lista dei patrimoni morali ed immateriali dell’umanita’ (https://www.unesco.it/it/patrimonioimmateriale/detail/384), e’ un qualcosa che va’ ben oltre alle nostre tradizioni culinarie, prese da studi sulle tradizioni culinarie italiane e di molti paesi del bacino del mediterraneo.
Questa dieta che
privilegia cereali, frutta, verdura, olio di oliva, un limitato ma presente uso di carni rosse e
grassi animali, pesce, carni bianche, legumi, uova, latticini, vino rosso e
dolci, e’ una dieta oramai consacrata da migliaia di studi che riporta un
modello alimentare scientificamente accettato per aiutare a preservare la salute
umana.
La Dieta Mediterranea
e’ associata ad un’alta aspettativa di vita negli adulti e ad un minor rischio
di gravi malattie croniche, cardiocircolatorie e vascolari, diabete, cancro,
asme e allergie ed e’ anche associata ad
una riduzione della mortalita’ per diverse malattie e agli stati di sovrappeso
ed obesita’.
Detto questro la
domanda che sorge spontanea e’ la seguente:
“In Italia si
adotta ancora la Dieta Mediterranea?”
La risposta
purtroppo e’ no!
Infatti, come cita anche l’Istituto Nazionale della Nutrizione, gia’ alla fine degli anni ‘90 del secolo scorso l’abbandono della Dieta Mediterranea non interessa solo l’Italia ma tutti i paesi dell’area mediterranea, mentre quelli del nord Europa e molti altri pesi del mondo la stanno attualmente scoprendo.
Infatti dagli
ultimi dati statistici e’ in forte aumento anche in Italia l’obesita’ , i vari
tipo di problemi cardiocircolatori, diabete
e altre patologie strettamente legate all’alimentazione in funzione dei
cambiamenti di stile di vita e, soprattutto, a condizioni di tipo economico.
L’alimentazione
genuina, sana , tradizionale non e’ piu’ una prerogativa delle famiglie italiane.
Per varie questioni:
oltre all’aumento dei prezzi degli alimenti tipici di questa alimentazione,
vanno ad incidere anche il minor tempo dedicato alla cucina e alla ricerca di
prodotti locali, naturali e a un “abuso”
di cibi preconfezionati, industrializzati,
facilmente reperibili attraverso la grande distribuzione.
Proprio per
questo, il nemico principale della Dieta Mediterranea puo’ essere indicato nel
conseguente aumento dei prezzi dei prodotti “biologici e naturali” a fronte di quelli economicamente piu’ bassi
e piu’ facilmente reperibili nelle catene dei supermercati.
Questo determina
il fatto che la Dieta Mediterranea ad oggi e’ un privilegio delle fasce piu’
abbienti, che possono permettersi cibi naturali, a chilometro zero, senza
additivi e conservanti, non industrializzati.
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